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Film italiani al +38%
24 novembre 2011
ROMA, 23 NOV - E' boom per il cinema italiano: stando ai dati dal 1 gennaio al 20 novembre, presentati oggi da Anec, Anem e Anica, i film italiani (coproduzioni comprese) sono arrivati in quanto a presenze alla quota di 38,8% (nel 2010 era al 29,60%) e per incassi (203.439.524 euro) al 36,3% (nel 2010 era al 26,88%). Calano pero' gli incassi totali (dai 631.837.281 di gennaio-novembre 2010 a 564.653.926 euro nello stesso periodo 2011 per un -10,63%) nelle sale italiane.
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Hugo Cabret
24 novembre 2011
James Cameron, il vate del moderno 3D, e Martin Scorsese, il leggendario regista italoamericano che a 69 anni ha deciso di cimentarsi per la prima volta con una storia fantastica come quella di Hugo Cabret, lontana dai generi che solitamente frequenta e di girarla in 3D nativo, hanno tenuto una sessione di Botta&Risposta sulle pagine dell'Hollywood Reporter a margine di uno screening di Hugo Cabret avvenutoa Los Angeles.
Alcuni estratti:
Marty, questa è la tua prima volta nel filmmaking in 3D. Come hai usato questa tecnologia per valorizzare lo storytelling di Hugo Cabret?
MS: Era la storia stessa che si prestava allo sfruttamento degli elementi dello spazio e della profondità. Diciamo che ha molto a che fare con la tecnologia stessa del 3D perché crea qualcosa che va al di là di sé stessa, che attira le persone. Da vita a queste immagini che si palesano sullo schermo e una volta che hai avuto modo di farne esperienza, svaniscono. Ma l'impatto emotivo resta.
JC: Per me il film è molto emozionale. Mi è sembrato che il pubblico abbia vissuto con trasporto le sfumature di ogni suo attimo.
Jim, a tuo modo di vedere, quali sono gli aspetti di Hugo che hanno beneficiato del 3D in modo particolare?
JC: Non bisogna parlare del film e del 3D come due elementi separati. È chiaro che se un regista della caratura di Martin decide di cimentarsi col 3D è una storia da prima pagina perché va a infrangere la concezione della stereoscopia come uno strumento utile solo a film ipercommerciali. Quello che sei riuscito a fare Martin è integrare il 3D con i colori, con la composizione dell'immagine, con i movimenti della macchina da presa, con la recitazione. Con ogni cosa. E' come una Bugatti a 16 cilindri in cui ogni cilindro funziona alla perfezione. Ha, in assoluto, la miglior fotografia in 3D che mi sia capitato di vedere. E' sempre di supporto a quello che fai dal punto di vista artistico e non penalizza mai nulla.
MS: La moda del momento è stigmatizzare il 3D come un semplice trucchetto. Bisogna afferrare il concetto che quando le prime immagini in movimento sono nate, la gente voleva il suono, il colore, i grandi schermi e la profondità. Due film dei fratelli Lumiere erano in 3D. E anche Melies stava andando in quella direzione.
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Il Grande Gatsby
24 novembre 2011
Baz Luhrmann sta girando in queste settimane il “Grande Gatsby” un suo nuovo film in stereoscopia. Tra i protagonisti Leonardo Di Caprio (Jay Gatsby), Carey Mulligan (Daisy) e Tobey Maguire (Nick Carraway). Con un budget di 150 milioni di dollari, il film è basato su una sceneggiatura scritta a quattro mani dallo stesso regista e da Craig Pearce; le riprese dureranno 17 settimane e saranno in 3D. A produrre la pellicola lo stesso Luhrmann assieme a Catherine Martin e Catherine Knapman della Luhrmann/Bazmark Films oltre a DougWick e Lucy Fisher della Red Wagon. L'uscita è prevista per il 25 dicembre 2012 e promette molto bene.
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Torna Indiana Jones
24 novembre 2011
Quest'anno si celebrano i 30 anni del primo episodio della saga, I Predatori dell'Arca Perduta, e anche se non si conoscono ancora le tempistiche per un'eventuale edizione in alta definizione dell'epopea, grazie a Wired, vi segnaliamo un interessante documentario, anzi, filmumentario, realizzato da Jamie Benning. Questo format, ideato da Benning e già applicato con successo alla saga di Star Wars, consiste nel proporre il film con l'aggiunta di didascalie di commento alle varie scene, contributi audio dei realizzatori della pellicola e il montaggio di spezzoni dal Dietro le Quinte posizionati seguendo la regolare cronologia delle immagini, ricostruzioni grafiche di sequenze eliminate e scan dai diari di produzione. Il tutto fatto per pura passione. Benning, che sta attualmente portando a termine il filmumentario sul primo Indiana Jones, ha diffuso via web una corposa anteprima di 17 minuti della sua nuova creazione.
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Twilight Saga
24 novembre 2011
Ottimo weekend d'esordio per The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 in Italia. In tre giorni il film ha portato a casa 6.2 milioni di euro, per un totale nei primi cinque giorni di 8.9 milioni di euro. Rispetto a New Moon, il secondo episodio della saga, il risultato è inferiore di circa 600mila euro e segue lo stesso comportamento che il film sta avendo negli Stati Uniti. Eclipse, invece, incassò decisamente meno: 7.9 milioni nei primi cinque giorni uscendo un venerdì d’estate. È chiaro dunque che, giunta al suo penultimo episodio, la saga è più viva che mai (a fine corsa Breaking Dawn - Parte 1 chiuderà probabilmente intorno ai 16 milioni, leggermente sotto NewMoon); e che il periodo di uscita migliore per questo genere particolare è e rimane novembre. Comprensibile è quindi la scelta della Summit di far uscire le due parti in cui è stato diviso Breaking Dawn in questo periodo, con l'ultimo episodio in arrivo a novembre 2012.
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